Curiosando nel web e chiedendo alle altre mamme, ho cercato per voi le cause dei risvegli notturni dei bambini piccoli e le varie soluzioni che anche io stessa ho sperimentato, con più o meno successo. Risultato?

Il sonno dei neonati è uno dei principali “problemi” che tutti i neogenitori si trovano ad affrontare dopo la nascita dei figli.

Superata la soglia dell’anno di età, però, si ha come l’idea che i risvegli notturni dei neonati scompaiano e che tutti i nostri piccoli/grandi eroi inizino improvvisamente a regalarci sonni tranquilli e ristoratori.

In effetti, spesso accade che i nostri piccoletti ci illudano che il peggio sia passato, con le prime nottate di sonno profondo. 

Ma davvero è tutto finito? per noi non è stato così e, a quanto pare, vale lo stesso per moltissime altre mamme che conosco.

Sì perché i risvegli notturni possono ripresentarsi anche più avanti, e sì, anche molto frequentemente.

E allora noi mamme cerchiamo giustamente di sconfiggerli in tutti i modi possibili, indagando sulle cause di questa meschina maledizione.

A cosa sono dovuti?

Risvegli notturni, perché?

Sui fattori che influenzano il sonno dei bambini, ci sono fior fior di opinioni diverse e forse la risposta vera sta un po’ in ognuna di queste.

Il mio bimbo ha fame

Girando nei vari forum e sentendo pareri di amiche mamme, la prima risposta che tutte si danno è questa: “il mio bimbo ha fame”. 

Sono sempre di più le donne che allattano a richiesta, anche fino ai due anni di età, o più. I piccoli allattati a richiesta cercano (ovviamente) il seno ad ogni risveglio e questo ci porta a fare 2 + 2 e pensare che sia sufficiente risolvere il problema della fame e il gioco è fatto.

A quanto pare per qualcuna è stato realmente così: armate di biberon e pazienza, sono riuscite ad inserire il latte vaccino la sera e hanno guadagnato sette/otto ore di sonno filate. Ma come diavolo hanno fatto? i miei più sinceri complimenti a queste mamme!

Altre sono state meno fortunate: innanzitutto non è detto che il piccolo accetti facilmente la proposta del biberon (in fondo ciuccio e biberon sono surrogati del seno, non l’opposto, ma questa è un’altra storia). 

In secondo luogo, non sempre interrompendo l’allattamento i risvegli notturni scompaiono. Il rischio è quello di ritrovarsi con bambini svegli di notte come fosse giorno, o ancora peggio, possono ricomparire i pianti inconsolabili dei primi mesi di vita (che incubo).

Non vi nascondo che ci ho provato anche io, ma la mia cucciola non sembra essere caduta nel tranello ( peccato 🙂 ).

Sarà forse la sete?

Anche questa opzione non è da sottovalutare, spesso ci dimentichiamo che i bambini hanno bisogno di rimanere costantemente idratati. Come per la nutrizione, anche questo dipende noi.

E allora? che si fa? beh proviamo pure il bicchiere d’acqua o il biberon di camomilla e stiamo a vedere. Personalmente non ho mai conosciuto nessuna che è riuscita a guadagnarsi il sonno sconfiggendo la sete. Nei vari forum qualcuna dice di sì, e noi abbiamo fiducia e le crediamo.

Ce l’ho, ce l’ho, tutta colpa della dentizione!

Quella fase che inizia intorno ai 5/ 6 mesi e continua a tormentarci fino al compimento dei due anni di età circa. Una risposta del tutto plausibile perché, infondo, i risvegli notturni compaiono e scompaiono ciclicamente, proprio come i fastidi dovuti alla crescita dei denti da latte.

Purtroppo però, a questo non c’è molta soluzione, a me viene in mente solo la santa pazienza. Un aiutino, in realtà, lo può dare il gel Dentinale (provatelo, lo trovate in farmacia)

Pensandoci bene, potrebbero anche essere il troppo caldo, o il troppo freddo

Anche noi adulti fatichiamo a dormire in queste condizioni. Qui però la soluzione è molto semplice da mettere in atto e, nonostante questo, certe volte funziona e altre no.

E che dire dei disturbi d’ansia?

Ecco, su questo argomento sarò sincera, nonostante la letteratura si accende sulla correlazione tra ansia e disturbi del sonno del neonato, a me personalmente sembrano ipotesi azzardate. A volte, quando guardo la mia piccolina dormire (e chi non lo fa?), noto che le capita di corrugare la fronte e in quei momenti penso che stia sognando qualcosa di brutto, forse i primi incubi. 

Anche se così fosse, nonostante le difficoltà a dormire la notte, è una bambina serena e allegra. Io, da mamma, lo sento più un problema di bisogni da soddisfare, piuttosto che un fattore psicologico. 

Stiamo inoltre parlando di bambini molto piccoli, e credo che dovremmo lasciargli il diritto di far fatica a dormire, di essere piccoli cuccioli che ancora si devono abituare all’ambiente. 

Quindi, come gestire i risvegli notturni?

Melatonina?

Esistono delle gocce adatte ai bambini piccoli, che possono essere somministrate solo sul consiglio del pediatra, nel caso in cui la problematica sia un pochino più seria. Si chiamano Pisolino e potete trovare maggiori informazioni qui https://www.prezzisalute.com/Integratori/Pisolino_Gocce.htmlhttps://www.prezzisalute.com/Integratori/Pisolino_Gocce.html . Non vanno assolutamente date ai bambini senza prescrizione, mi raccomando mamme! 

E se i risvegli notturni si presentano solo in alcuni periodi e non durano troppo a lungo?

Non c’è una bacchetta magica per far dormire i bambini, non c’è nemmeno una vera risposta al perché si continuino a svegliare, a quanto pare è un insieme di fattori.

Io penso che noi mamme a volte dovremmo arrenderci un po’ e allentare la presa sui tentativi di trovare per forza una soluzione a tutto. I bambini crescono e le difficoltà passano, prima o poi.

Al massimo possiamo condividere le nostre esperienze, per comprendere meglio che non siamo sole e sostenerci a vicenda.

Daltronde lo sappiamo che poi verremo ripagate di mille sorrisi che ci faranno andare avanti ancora e ancora, nonostante le difficoltà.

E tu, cosa ne pensi? se vuoi contribuire alla ricerca di cause e/o soluzioni per i risvegli notturni dei bambini, lascia un commento, il tuo parere è importante per tutte le mamme 🙂

2 commenti

  1. Io non ho bimbi ma la mia amica mi dice sempre che i suoi bimbi hanno problemi di sonno, gli stessi che hai elencato tu. Devo ammettere che non si può generalizzare, ogni bimbo è diverso è la risposta a perchè continuano a svegliarsi, secondo me, dipende da un insieme di fattori, non si può generalizzare

    1. Grazie Lucy per il tuo commento. Si esatto, il punto del discorso del post è proprio questo: ogni bambino è fatto a modo suo. Penso che sia sempre un bene raccontarlo però, perché molto spesso si sente parlare di risvegli notturni nei primi mesi di vita, come se la cosa si risolvesse li, invece, in molti casi non è così.

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