Il mio articolo di oggi sarà più una riflessione personale sul bisogno di affetto dei bambini, inteso come il bisogno di cure ma anche di attenzione da parte dei genitori.

Troppo spesso si usa la frase “ha solo bisogno di affetto” ma non riesco a capire perché. Quello che mi stupisce è la parola “solo”, come se le richieste affettive avessero un significato marginale.

Il problema è che sentirsi amati e coccolati dalla propria madre rappresenta invece un bisogno primario, che, oltretutto, ci portiamo avanti per tutta la vita (salvo per le coccole :-)).

Cosa dicono gli studi sulla teoria dell’attaccamento

Negli anni 60, Harlow, uno psicologo statunitense, ha condotto un esperimento per verificare la teoria dell’attaccamento di Bowlby.

Questo studio è stato brutale e sarebbe impensabile riproporre una cosa simile ai giorni nostri: Harolw ha separato alcuni cuccioli di scimmia dalla propria madre e ne ha osservato i comportamenti. Ha scoperto così che i cuccioli preferivano qualsiasi cosa fosse più vicino al pelo morbido della madre, come un peluches, rispetto al cibo servito in gelide gabbie di ferro.

Nonostante le modalità di conduzione di questo esperimento siano effettivamente poco ammirevoli, i risultati sono stati molto utili. Questo studio ha permesso di affermare definitamente che l’affettività e l’attaccamento con la madre sono bisogni fondamentali per l’esistenza.

Maggiori dettagli e informazioni sull’esperimento li potrete trovare in questo articolo di La mente è meravigliosa.

Perché il bisogno di affetto viene considerato marginale?

Viene da sè domandarsi come mai consideriamo il bisogno di affetto come una cosa marginale.

Perché i bambini “hanno solo bisogno di affetto”? o “hanno solo bisogno di attenzione”?

In qualche modo sembra essersi assediata nella nostra cultura l’idea di dover mettere continuamente i bambini alla prova, anche molto piccoli. Rassicurare, coccolare e compiacere il bambino sembrano atti di debolezza che non lo aiutano a crescere.

Ma davvero ci sono bambini cresciuti male per il troppo affetto? io non credo.

Io penso invece che l’indipendenza affettiva arrivi quando i piccoli si sentono appagati, quando non gli manca niente, allora sì che possono sentire le necessità di aprirsi al mondo.

A volte non assecondiamo una richiesta di affetto, di una coccola o di un abbraccio in più, nella convinzione che così facendo viziamo i nostri figli. In realtà ci stiamo sottraendo ad una richiesta importante e il risultato può essere che i bambini ci cercano ancora più di prima.

E se i bambini crescono viziati o capricciosi?

Il fatto che il bambino ci presenti un bisogno non significa che dobbiamo per forza assecondarlo sempre. Questo però non significa nemmeno che la sua richiesta debba rimanere incompresa.

I capricci dei bambini hanno sempre una sorta di significato nascosto. Spesso sono una sorta di provocazione perché, in qualche modo, si sono sentiti messi da parte. Quante volte chiediamo ai bambini dei grandi adattamenti? sono io la prima.

In tempi più sereni portavo la mia bambina fuori il più possibile, eravamo sempre con amici e desideravo fare delle belle e lunghe chiaccherate. Ovviamente in tempi brevi lei si faceva sentire e io mi domandavo come mai, visto che quei comportamenti non erano da lei.

Se ci pensiamo però, era del tutto lecito che richiamasse la mia attenzione. Ho iniziato a comprendere che anche io dovevo trovare con lei un compromesso e allora quando uscivo alternavo momenti in cui stavo con lei e momenti in cui stavo in compagnia.

E se la vizio? personalmente ho un problema nei confronti di questa parola, non mi piace neanche un po’, come nemmeno il concetto a cui è legata.

Una volta soddisfatto un bisogno non c’è motivo di chiedere di più e, inoltre, bisogna sempre considerare che ogni persona ha i propri tempi. I genitori moderni sono quasi troppo ossessionati dal dover far crescere i bambini velocemente, quasi come fosse una gara, quasi come se crescendo prima “crescono meglio”.

Allora via al togliere il cuccio il prima possibile, togliere il seno, svezzarlo precocemente, non tenerlo in braccio, togliere il peluches, togliere il pannolino, togliere le coccole, togliere i bacini, metterlo a letto solo nel suo lettino, perché ormai è grande.

Io penso invece che i bambini andrebbero ascoltati e rispettati nei loro tempi. Solo così possono crescere sereni e sicuri. Quando saranno pronti sicuramente ce lo faranno capire e andranno da soli. Infondo nasciamo tutti con una spinta evolutiva e tutto quel che facciamo è proprio per crescere.

Vale anche per noi grandi: a volte per fare un passo avanti, dobbiamo fare un passo indietro.

E tu? cosa ne pensi? come dovrebbe reagire una mamma quando il bambino ha bisogno di affetto? i tuoi commenti sono importanti.

15 commenti

  1. Io faccio parte di una categoria un po’ particolare perché credo che i bambini fin da piccoli debbano ricevere dalla mamma tutto l’affetto e la presenta possibile perché hanno bisogno di sentirsi Coccolati e sicuri

  2. Io non ho figli, ma da figlia decisamente non coccolata posso dire che certe mancanze te le porti dietro a vita e purtroppo si riflettono sui comportamenti e sulle scelte che si fanno da adulti. Quindi per quel che può valere il consiglio di una che non è mamma, coccolateli sempre i bambini, le coccole non hanno mai fatto male a nessuno, anzi aiutano ad essere adulti sereni e risolti.

  3. Non ho figli, ma trovo il tuo articolo molto utile e approfondito. Lo consiglierò a mia cugina che ha un bimbo piccolo.

  4. Spesso e volentieri un capriccio nasconde bisogno di affetto e attenzioni, dobbiamo ricordarci che non sempre i bambini ci dicono ciò che vogliono e che il regalo più grande che possiamo fargli è passare del tempo di qualità con loro!

    1. Hai colto esattamente il punto dell’articolo. Verissimo quando dici che non sempre i bambini dicono ciò che vogliono. Se ci pensiamo bene anche per noi adulti è difficile esprimere le nostre emozioni e i nostri bisogni con chiarezza, figurati per i piccoli.

  5. La tua è un ottima riflessione. L’attaccamento, le dimostrazioni di affetto, sono molto importanti e bisogna soddisfarli a giuste dosi. Non penso si possa definire viziare quando si dimostra amore tra madre e figlio ma più che altro quando si eccede troppo con le attenzioni e con le cose materiali. Spesso e volentieri i genitori viziano i figli soddisfando ogni loro richiesta perchè si sentono in colpa nei loro confronti. Questo senso di colpa nasce dal fatto che al mondo d’oggi con coppie che lavorano entrambi diminuisce drasticamente il tempo che si riserva ai figli e cercano di pulirsi la coscienza con il denaro. Ne ho visti molti di questi esempi e direi che sarebbe meglio più tempo in famiglia, una coccola in più che un giocattolo nuovo. Per quanto riguarda l’attaccamento materno sono dell’idea che sia giusto ma non ho gradito che si siano spinti a fare certi esperimenti per confermare simili teorie.

    1. Sono pienamente d’accordo sulle modalità dell’esperimento e la cosa più sconcertante è che è stato fatto negli anni 60. Il motivo per cui l’ho riportato nell’articolo è per enfatizzare quanto è forte e vitale il bisogno di affettività per crescere. Il tuo ragionamento comunque è giustissimo, bisognerebbe cercare di recuperare il tempo perso con i figli senza ricorrere a cose materiali. Certo quando tutti e due i genitori lavorano può essere molto difficile. Più che altro io credo che confondiamo la qualità del tempo con la quantità e spesso da genitori non pensiamo che meglio 5 minuti fatti bene che 5 ore fatte male. Grazie AngelTany per il tuo commento 🙂

  6. Pensa che ho studiato questo all’università e mi ha fatto piacere riprendere in mano qualcosa che avevo per l’appunto studiato e soffermarmi principalmente su come ciò si traduce nel rapporto genitore e figli.

  7. Come già detto in precedenza parlo da figlia, purtroppo che non ha avuto vita facile, ne tutto l’affetto di cui avevo bisogno, innanzitutto se si teme di non essere in grado di gestire una cosa così fragile, direi un bravo dottore che possa ascoltare sia i bisogni del bimbo che della madre, perchè ognuno deve avere la propria armonia, la famiglia o i genitori se non si sentono di poter dare l’affetto che un bimbo merita, non solo in tema di affetto, ma anche di protezione, punti fermi e certezze, dovrebbe proprio evitare di farli, perchè come hanno anche detto nei commenti, alcune cose te le porti dentro a vita e non è piacevole.

  8. Non so come sia avere un figlio, so solo com’è avere dei genitori.

    Penso che questo scambiare l’affetto con il viziare una persona faccia parte di una mentalità vecchia e nociva per lo sviluppo psicologico del bambino.

    Non riesco a capacitarmi di come le persone non riescano a notare quante sfumature si frappongono fra questi due estremi.

    Io penso che ogni figlio meriti le giuste attenzioni, ma ciò che vedo è che quando si nasce per primi buona parte delle attenzioni – e dunque dell’affetto – vanno scemando. Vuoi perché i neonati hanno bisogno di più cure, attenzioni e quant’altro… Ma per chi è piccolo è deleterio assistere a questa carenza di attenzioni.

    Purtroppo non siamo una specie volta a dare affetto, neanche con chi è sangue del nostro sangue…

    Dovrebbero far studiare ai bambini fin dalla più tenere età questo caso studio del dr. Harlow… In modo da poter insegnare ai bambini quanto sia necessario accudire i più piccini e che la vera valuta della società dovrebbe essere l’affetto ed il prendersi cura degli altri…

    Rimediare ai capricci è più facile di aiutare un bambino a costruirsi la propria autostima e a percepire il proprio valore di essere umano…

  9. Non ho figli, ma penso che mantenere un sano rapporto affettivo con i propri genitori sia fondamentale per crescere adulti sani ed equilibrati. Un articolo molto interessante.

  10. Io sono una mamma coccolona mi piace coccolare i miei figli con abbracci, baci o carezze ma attenzione questo non vuol dire viziarli, perché voglio che siano anche adulti indipendenti ma non gli farò mai mancare il mio amore.

  11. Non essendo mamma non posso esprimere la mia opinione a riguardo, sicuramente il bisogno di affetto non è un capriccio. Non sappiamo cosa passa per la mente nei bambini ma anche loro riescono a manifestare i loro sentimenti e preoccupazioni attraverso qualcosa che per noi può risultare un capriccio ma per loro può portare alla calma.

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