Oggi vi voglio raccontare la storia di due donne straordinarie, due mamme che si incontrano “quasi” per caso e decidono di fare un viaggio insieme, per regalare ai propri figli un’esperienza che li farà crescere e imparare.

È proprio la loro visione educativa e su come crescere i propri figli, ciò che più di tutto le accomuna e che ha fatto scoppiare la scintilla tra di loro.

Ma partiamo dal principio. Chi sono Daniela e Luana? Entrambe mamme di due figli, Daniela è mamma di Nathan (6 anni) e Noah (2 anni) e Luana è mamma di Hera (6 anni) e Oscar (3 anni). Si sono conosciute nel web, ma non proprio per caso come dico nell’introduzione. Ci sono momenti nella vita in cui il mondo sembra lanciarti un messaggio, ci sono incontri che sembrano voluti dal destino. Fin dal primo momento, Luana e Daniela hanno sentito un legame molto forte, così tanto da considerarsi come sorelle separate alla nascita.

Daniela e Luana – Mamme Itineranti

Tutto inizia nel web, dove scoprono di avere molto in comune, specialmente per alcuni argomenti come il parto in casa, l’istruzione parentale, il Lotus Birth e molto altro. Successivamente si incontrano dal vivo in occasione di una presentazione sull’Homeschooling a Milano, senza darsi appuntamento. Sarà forse un incontro voluto dal destino? a loro piace pensare così e, in effetti, ci sono tutti i presupposti.

Dal desiderio di libertà nasce l’idea di un viaggio

Il destino le ha unite e loro sentono la volontà di fare qualcosa insieme che coinvolge le loro famiglie, sentono la necessità di fare un viaggio. C’è voluto un po’ tempo prima che l’idea divenisse concreta, ma poi prendono una decisione definita, si parte!

Si sono guardate e si sono dette “E’ arrivato il momento, la vita è adesso, andiamo!”.

Molta gente si è subito presa la premura di contattarle per chiedergli se fosse possibile viaggiare in questo periodo, ma loro rispondono con naturalezza perché non si sentono condizionate dalle limitazioni in atto. Al contrario, sentono sempre più forte un desiderio di libertà che le spinge a partire proprio ora.

Daniela e Luana hanno però anche un altro obiettivo, quello di condividere la loro esperienza con altre famiglie. Per questo motivo scelgono di identificarsi come “Mamme Itineranti” e di divulgare il loro viaggio attraverso i social.

Mamme Itineranti su Facebook
mamme_itineranti su Instagram

Oltre alla promozione del loro progetto, il loro intento è quello di raccontare il viaggio che stanno facendo tramite delle dirette e delle video-interviste, nelle quali raccontano quello che fanno e le persone che incontrano e parlano di tematiche a loro care come la gravidanza, la maternità e la genitorialità.

Viaggiare è uno modo di vivere. Possiamo insegnare ai nostri figli tante cose.

Mamme Itineranti e i figli
Mamme Itineranti e i figli (Nathan, Noah, Hera e Oscar)

Grandi sostenitrici dell’Homeschooling, Daniela e Luana ritengono che questa esperienza possa dare un’ulteriore contributo all’istruzione dei loro figli. Per loro viaggiare è uno stile di vita, è un modo per fare esperienza, per conoscere le cose, per imparare e crescere. Avventura, scoperta e gioco sono le parole chiave del loro progetto. Le persone che incontreranno, i posti che vedranno, saranno spunti per arricchirsi, grazie anche allo scambio di bagaglio culturale che ne deriva.

Si sentono molto fortunate ad avere la possibilità di dedicare il loro tempo alla famiglia e ai loro cuccioli e di potersi occupare della loro istruzione.

Grazie a questo viaggio desiderano lasciare a loro un messaggio. Vogliono che i loro figli si sentano viaggiatori fuori e dentro di sé e che siano sempre alla ricerca della verità e della giustizia.

Conciliare viaggio e lavoro

Entrambe hanno una vita piena, nonostante non debbano timbrare il cartellino a lavoro. Ciò che permetterà loro di occuparsi di tutto quanto al meglio sarà quindi la cooperazione. Gestendo bene il tempo ed aiutandosi a vicenda riusciranno a far tutto nel miglior modo possibile.

Daniela ha lasciato il suo lavoro storico, a tempo indeterminato, dopo la nascita del secondo figlio, Noah, convinta di poter dare un grande contributo alla crescita dei suoi figli, senza dover delegare il suo ruolo materno ad altri.

Luana è della stessa idea e il suo lavoro infatti le permette di essere presente in famiglia. A maggio uscirà un suo libro a cui sta dedicando corpo ed anima, ma non vi posso anticipare niente, vi dico solo che sarò la prima a pubblicizzarlo, quando sarà il momento. Oltre a questo, coordina il progetto Smart Home e si sta formando per diventare a tutti gli effetti una Life Coach. Dice che “la noia non è il suo mestiere” e in effetti non si può dire il contrario.

Le tappe delle Mamme Itineranti

Il viaggio delle Mamme Itineranti partirà da Milano e proseguirà verso il sud. Le loro tappe non sono solo semplici escursioni o gite per visitare i luoghi che attraversano, ma vere e proprie opportunità di vivere la cultura locale. Organizzeranno degli incontri dove i bambini possono giocare insieme, dove i genitori possono fare conoscenza e confrontarsi davanti ad un buon caffè o ad una birretta fresca o ad un buon calice di vino. Non viene voglia anche a voi di partire?

Magari, invece, avete la fortuna di trovarvi proprio nei pressi di una delle loro tappe, e allora le potete contattare, saranno felici di conoscervi!

Mamma In The City - Mamme Itineranti
Mamme Itineranti – Le tappe

Ecco le tappe: Partenza da Milano per poi passare dall’Emilia Romagna, costeggiando il Mar Adriatico. Il viaggio prosegue poi in Abruzzo, fino ad arrivare in Puglia dove staranno qualche settimana. Ultima tappa sarà la Sicilia.

Il viaggio durerà circa due mesi in totale, per poi far ritorno in nave fino a Genova e il resto in camper e auto.

Sempre ammesso che decidano di tornare 🙂

Le aspettative di questo viaggio

Cosa si aspettano Daniela e Luana da questo viaggio? La loro speranza è quella di contagiare in positivo più persone possibili perché gli piace condividere e trasmettere quello in cui credono. Desiderano inoltre farlo attraverso i fatti, piuttosto che con le parole.

Vorrebbero portare un messaggio al mondo: nessuno ci può impedire di fare quello che ci piace, come viaggiare.

Le mie riflessioni

Capisco che la loro scelta possa essere anche oggetto di critica ma vorrei concludere con una mia personale opinione. Molte volte avverto un sentimento di rancore e rabbia nei confronti delle mamme che sembrano non voler fare il proprio dovere in questo periodo storico. Il punto però è che il dovere di una madre è proprio quello di tutelare i figli, sotto tutti i punti di vista. Solo una madre sa cosa vuol dire vedere il sorriso dei proprio figli spegnersi in un anno di buio, vederli perdere la voglia di giocare, di gioire e, soprattutto, la speranza nella felicità. Noi dobbiamo essere la loro luce, sempre, dobbiamo guidarli col sorriso e non con la paura.

Daniela e Luana danno un messaggio di luce in un periodo nero. Nessuno restituirà il tempo perso ai nostri bambini, per cui non deve essere sprecato.

Se vi state chiedendo se lo farei anche io, la risposta è: probabilmente no. Noi abbiamo trovato i nostri modi per compensare le lacune di questo periodo stando nei pressi di casa, ma non ci sentiamo per questo meno viaggiatori. In comune con le Mamme Itineranti anche io ho molte cose, una di queste è di sicuro l’importanza di uno sguardo rivolto al futuro, della felicità e della famiglia.

Ammiro il loro coraggio e la loro determinazione, sicuramente seguirò le loro tappe!

Dove si troveranno ora le Mamme Itineranti? Quali saranno i prossimi argomenti delle loro Dirette? Seguitele sulle loro pagine social:

Facebook Mamme Itineranti

Instagram mamme_itineranti

Per contatti: mammeitineranti@gmail.com 

7 commenti

  1. Trovo che la loro iniziativa sia davvero straordinaria, oltreché coraggiosa. Ci vuole fegato per mettersi così tanto in gioco e perseguire i propri sogni. E, per quanto mi riguarda, si meritano tutto il supporto e il successo del mondo.
    Leggere questo post mi ha tanto ispirata, anche se non sono un genitore. Mi ha fatto guardare al ruolo genitoriale con più modernità e libertà, invece che vincolato agli orari e ai meccanismi standard di una società che ti fa mancare il fiato e ti ingabbia. Loro hanno dimostrato che, anche nel buio, la luce si può trovare, incarnare e trasmettere agli altri – un messaggio che, per ragioni personali, mi è veramente molto caro.
    Quindi, faccio i complimenti a loro per l’iniziativa e complimenti a te per il modo in cui sei stata capace di presentarla. È stato molto bello leggerti e conoscervi!

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